Sulla cresta dell'onda

Loano (Savona), Torre dei Doria

Loano - paese natale di Rosa Raimondi (1776), madre di Garibaldi - si trova alla foce del torrente Nimbalto ed è una ridente località balneare e turistica.

Probabilmente di origine romana, la cittadina fu feudo dei Benedettini, poi passò sotto il controllo del Vescovo di Albenga nel XII secolo e fu poi acquistata dai Doria nel 1263.

Dopo svariati "passaggi di proprietà" - la Repubblica, i Doria, i Fieschi, gli Sforza di Milano - tornò ai Doria. Giovanni Andrea Doria, divenutone signore nel 1574, la dotò di fortificazioni a difesa dalle incursioni saracene: la cittadina fu attorniata da una cinta pentagonale, rinforzata agli angoli da bastioni e completata nel 1578, nella quale si aprivano alcune porte.

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Oggi la cinta muraria, parzialmente conservata nel versante a monte e pressoché intatta lungo il lato di nord-est, è difesa presso la porta di ponente da una torre pentagonale - che ricorda nello stile la torre ennagonale di Santo Stefano al Mare e la torre pentagonale dei Piani di Cipressa - adiacente al palazzo che il Doria fece costruire come propria residenza, oggi sede del Municipio.

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E'una torre snella, con base a scarpa leggera, in origine intonacata. Un ballatoio su archetti pensili in mattoni, addossato alla sommità delle mura, la collega al palazzo. Ha muri spessi di pietra e mattoni, e si sviluppa su quattro piani, di cui il piano terra era adibito a prigione. Una scala a chiocciola, ricavata nello spessore del muro, conduce al terrazzo di copertura, contornato da un parapetto aggettante sostenuto da fitti beccatelli. Molto inconsuete sono le finestre rientranti, oggi affiancate ad altre moderne, tradizionali.

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Foto Vilma Rossi
3 marzo 2007