Sulla cresta dell'onda

Corsica, Capo Corso:
la Cittadella di Saint-Florent

Il castello della Cittadella di Saint-Florent, alla base di Capo Corso verso occidente, si compone in effetti di due torrioni concentrici, di cui il più antico è quello interno, più alto. Costruito nel 1440 dal doge genovese Giano Campofregoso, fondatore di Saint-Florent, misura sedici metri di diametro e circa 3,50 di altezza, al livello della primitiva terrazza, che fu poi coperta con un tetto spiovente. La torre esterna risale invece al XVI secolo, è alta circa 5,60 e misura 20 metri di diametro.


Alla periferia di questa, in posizione sud-est e sud-ovest, si trovano due torrette circolari con parapetto munito di aperture per bocche da fuoco; a nord si staglia una torre squadrata, addossata alla torre esterna, di cui si vede la traccia dell'ingresso originario, protetto da una bertesca sorretta da cinque mensole. Sopra la porta si trovano due aperture oblunghe, che suggeriscono la presenza di un antico ponte levatoio.


All'interno una scala elicoidale, messa in opera all'inizio del XIX secolo, consente l'accesso ai diversi livelli della torre quadra e del torrione interno, che ospita ampie sale - una con camino - rischiarate da numerose aperture, allargate in epoca tarda. Nel XIX secolo fu realizzato anche il tetto in ciappe di ardesia, a copertura delle primitive piazze d'armi munite di artiglieria, dominanti sull'intero golfo.

Nel 1453 Gian Galeazzo Campofregoso cedette i suoi possedimenti còrsi al Banco di San Giorgio. Tra il 1696 e il 1479 Saint-Florent fu assoggettata dagli Sforza, per poi tornare al Banco. Mentre la popolazione chiedeva una cisterna e mura fortificate, la città subiva le alterne dominazioni dei Francesi, del Banco di San Giorgio, della Repubblica di Genova. Verso la metà del Cinquecento Andrea Doria s'impossessò del paese dopo un lungo assedio, e dispose la costruzione della torre Mortella a ulteriore difesa del golfo di Saint-Florent. Sotto la dominazione genovese - dal 1562 - si costruì il torrione esterno intorno al 1577.

Dal 1731 in poi la Cittadella fu teatro di scontri tra Francesi e Corsi, questi ultimi successivamente capitanati da Pascal Paoli e poi appoggiati dalla Marina inglese, fino alla definitiva annessione della Corsica alla Francia. Dal 1816 al 1939 la cittadella e le strutture adiacenti diventarono sede di una guarnigione finché, dismesso il complesso dal demanio militare, dopo la guerra la cittadella fu iscritta nel registro dei luoghi pittoreschi. Nel 1963 con asta pubblica fu ceduta a privati; nel 1991, acquistata dalla Municipalità, fu posta sotto vincolo di tutela come edificio di interesse storico; nel 1995 si demolirono gli edifici accessori, costruiti per le esigenze della guarnigione nell'area antistante la torre quadra, e nel 1996 si iniziò il restauro del complesso, oggi concluso.

Notizie tratte da Meria G., Découverte des tours du littoral du Cap-Corse: propositions pour une mise en valeur touristique de ces édifices (s.n.t.)
(Paola Presciuttini, 20 aprile 2006)