Sulla cresta dell'onda

Nettuno: Torre Astura

In una pagina dedicata alla Torre nel sito del Comune di Nettuno si leggeva, qualche anno fa, che:
"Torre Astura si trova a circa 5 chilometri a sud di Roma, ai margini di una rigogliosa pineta, storicamente nota come "Foresta di Astura", in territorio del demanio militare. Intorno all'edificio è visibile, a fior d'acqua, il perimetro di un'antica peschiera romana. Plinio descrive Astura come un'isola e l'asserzione dello scrittore latino è confermata dai resti di un ponte che collegava l'isola alla terra ferma. La tavola Peutingeriana ricorda Astura come una stazione della via Appia. Cicerone, che possedeva nel luogo una delle sue ville, così la descrive: "Astura locus quidam amoenus, in mari ipso, qui ab Antio et circejs aspici possit". I Romani vi costruirono il porto e il palazzo imperiale di cui restano le rovine. Vi soggiornarono Augusto, Tiberio, Caligola. A partire dal 1193, i Frangipane, per difendere Astura dai Saraceni, fortificarono parte della peschiera romana, ampia 15.000 mq. Il Forte, largo mt. 30 x 15, era meno grande dell'attuale e la torre, costruita sul faro romano, era di forma quadrata. Successivamente essa fu trasformata in forma pentagonale, come si vede oggi. Con i recenti lavori di restauro e consolidamento della Torre e l'istituzione di un Parco Archeologico Marino nello spazio acquatico antistante, l'Amministrazione Comunale ha avviato quel recupero del ricchissimo patrimonio storico-culturale e ambientale del complesso di Torre Astura, sempre auspicato negli ultimi anni. Di una antica "Foresta di Astura", poi chiamata "Selva di Mattone", restano oggi le modeste, seppure rigogliose, testimonianze della pineta di Astura e dei boschi di Foglino e di Crocette".

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Torre Astura di Antonio Piccinni, acquaforte mm 325x400, 1915. Roma, Istituto Nazionale per la Grafica. Pubblicata nel catalogo Antonio Piccinni incisore, a cura di Fabio Fiorani e Giovanna Scaloni, edito nel 2005 dallo stesso Istituto, che riproduce le opere dell'Artista pugliese esposte nella primavera 2005 in una mostra a lui dedicata presso l'ING a Roma

Alla torre Astura ha dedicato una bella pagina anche il sito www.mondimedievali.net, al quale rimandiamo i Lettori, da cui è tratta l'immagine seguente, che rappresenta la torre oggi :

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Dalla pagina di www.nettunocitta.it:
"Non è chiara la radice etimologica del nome Astura, ma è possibile che derivi da astor (astore) specie di falco che qui avrebbe nidificato. Prima dell'XI secolo la fortificazione dell'isola artificiale di Astura consisteva soltanto in una torre isolata unita alla terra ferma da un pontile di legno. La realizzazione di un vero e proprio fortilizio, dettato da motivi di carattere militare, risale all'epoca dei Frangipane, XII-XIII sec. La fortezza interamente fondata sui resti della peschiera, con una torre di forma quadrata, doveva avere un ingresso soprelevato accessibile per mezzo di una scala di legno. La tecnica muraria è quella del XIII secolo a tufelli rettangolari con poca malta non sempre regolari. Le spesse pareti della torre, esposte al mare, fungevano da frangitutto e non temevano i colpi delle armi da getto e l'altezza della torre permetteva di respingere gli assalitori giunti a ridosso delle mura. Nella seconda metà del secolo XV la torre venne ricostruita e modificata per favorire l'istallazione della rampe in muratura; si aggiunsero due pareti nel lato nord, che trasformarono la torre in un baluardo pentagonale, meglio rispondente alle esigenze delle nuove tecniche difensive. L'aspetto attuale risale alla seconda metà del secolo XVI, quando il castello era sotto la signoria dei Colonna. A partire dal XVIII secolo si ebbero una serie di modifiche, specialmente nella suddivisione degli ambienti interni, che miravano a trasformarla da roccaforte in luogo di abitazione".

Paola Presciuttini aggiornamento dicembre 2009