Sulla cresta dell'onda

Bogliasco, castello

Bogliasco, cittadina rivierasca appena a levante di Genova-Nervi, è di origine romana.

Secondo alcuni, il nome deriva dal rio dei Bogli - sulle rive del quale sorgeva il borgo antico - a sua volta derivante dal verbo bullire, riferito al ribollire delle acque del torrente.

Secondo altri la radice bol esprime il concetto della pienezza e quindi anche della quantità: nel genovese antico boleto significa bosco; la radice potrebbe quindi indicare una zona boschiva.

Il suffisso asco, comune a nomi di luogo in tutte le lingue indoeuropee, potrebbe essere di origine greca con il significato di ''impetuoso'', quindi riconducibile alle caratteristiche idrografiche locali.

Il toponimo starebbe dunque a indicare un borgo immerso in fitta vegetazione, sulle rive di un torrente.

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Nel 641 Bogliasco fu devastata da Rotari e in quel periodo fu eretto un castello sul piccolo promontorio che chiude a ponente la marina; fu poi soggetta alle incursioni barbaresche, come tutti i paesi della costa ligure.

Nel XII secolo entrò a far parte della Repubblica di Genova, di cui condivise le vicende; nel 1432 subì il saccheggio dei Veneziani; durante le guerre napoleoniche fu teatro di scontri tra Francesi e Austriaci.

Il castello, di cui non si sono trovate descrizioni né iconografia, fu restaurato nel 1700.

Oggi diventato un elegante condominio, la sua antica fisionomia è irriconoscibile se non per pochi particolari: residui di rocce del primitivo promontorio, che fuoriescono incongruamente dalla muratura; l'andamento a scarpa pronunciata e possente del suo basamento; tracce dell'arcone di ingresso sulla parete meridionale, in origine soprelevato rispetto al livello del mare; una torretta residua all'altezza dell'antico coronamento; la pianta poligonale irregolare dell'edificio.

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Notizie storiche da Vigliero 1986
Foto Paola Presciuttini, 10 giugno 2005