Sulla cresta dell'onda

Corsica, capo Corso: la torre di Centuri

Il comune di Centuri è composto da più villaggi sui pendii digradanti verso il mare a sud di Capo Bianco e, complessivamente, conta poco più di 200 abitanti.

Era un feudo dei De Mari, protetto all'imboccatura della baia di Centuri Port da una torre, di circa 12 metri di diametro.

Non sembra nota la data di costruzione del manufatto ma presso gli Archivi dipartimentali ne esiste una planimetria . Sono stati anche preservati documenti e atti notarili che attestano la consistenza della difesa armata, le incursioni barbaresche del 1560 al comandi del rinnegato corso Mammi Pasha, originario di Pino, il ruolo di Centuri e della torre durante le operazioni militari di Pascal Paoli - eroe dell'indipendenza còrsa, che seppe fare dell'isola il primo Stato Europeo dotato di una Costituzione democratica e moderna - fino alla sua cessione a privati mediante asta pubblica, nel 1893.

Centuri

Oggi la torre, di cui rimane solo la base a scarpa fino al cordolo, è in stato di abbandono e fortemente deteriorata.

Il paese si è sviluppato lungo la riva di ponente dell'insenatura naturale, attrezzata a porticciolo peschereccio e turistico, e le case sono state addossate alla torre, che quindi è poco cospicua.

A largo della costa di levante, fronteggiata da un isolotto, si stende una secca di suggestivi scogli affioranti. Sul lungomare è stato eretto un piccolo monumento di fede popolare, costituito da un tronco che il mare ha levigato in forma di Crocefisso.

Crocefisso

All'imboccatura del paese si trova un grazioso ristorante-pensione a conduzione familiare, con terrazza affacciata sul porticciolo, gestito con particolare cortesia dai proprietari, che ci fa piacere salutare.

Restaurant La Jetée
(Paola Presciuttini, 20 aprile 2006)