Sulla cresta dell'onda

Ceriale (SV): la torre saracena

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Nel 1561 la Liguria subì un massicio famoso attacco barbaresco, ripetuto nel 1564. In quell'anno è documentata, presso l'Archivio di Stato di Genova, la richiesta di aiuti finanziari al Governo della Repubblica da parte della comunità di Ceriale, per la costruzione di un baluardo da realizzare in riva al mare, espropriando una casa disabitata e diroccata.

Si citano, a suffragio di questa istanza, le opere già realizzate in altre località della Riviera, il che dimostra che in quell'anno le difese costiere della Liguria dovevano essere in fase di ultimazione.

La torre è a pianta circolare, con alta scarpa, in tutto simile alle coeve analoghe torri realizzate sulla costa fino a Porto Maurizio, in particolare alle torri di Alassio, Andora, Laigueglia.

Da tempo è di proprietà privata e, svuotata all'interno e restaurata, è stata adibita ad usi diversi. Nell'adiacente piazza è stato eretto un monumento ai Caduti.

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La torre da ponente, in alto, da due diverse angolazioni che evidenziano la struttura dell'alto scudo di protezione - sul versante a monte - della piazza d'armi dove si trovavano artiglieri e batterie; e da levante in basso
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(Foto V. Rossi, 20 marzo 2005)