Situata su di un piccolo sperone di roccia sulla marina di Erbalunga, di notevole importanza strategica, la torre esiste già nel 1480, ed è teatro di scontri descritti nelle cronache genovesi. Alla fine del Quattrocento non è più citata e i cronachisti dell'epoca presumono che sia già distrutta.
All'inizio del secolo successivo la popolazione locale chiede un prestito al Banco di San Giorgio per finanziare i lavori di ricostruzione o di ripristino della torre, e ulteriori interventi sono documentati nel 1560.
Ai decenni seguenti risalgono carteggi vari, da cui si desume che gli abitanti di Brando prestano servizio di guardia nella torre, e se ne accollano la manutenzione e l'armamento.
Le ultime testimonianze risalgono al 1713, quando presso la torre si svolge un servizio di controllo sanitario e doganale.
Il manufatto misura circa 11,70 metri di diametro per un'altezza di circa 12, ed è stato consolidato negli scorsi anni Ottanta. E' tuttavia parzialmente privo della terrazza di copertura e dei beccatelli di sostegno del parapetto, mentre lo scudo a protezione della piazza d'armi è largamente lacunoso. Ha conservato tracce dell'intonaco originale e della scala di pietra che conduce alla terrazza.