Sulla cresta dell'onda

Sestri Levante: Torre Marconi

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Foto V. Rossi, 15 giugno 2005)

Torre Marconi si trova in cima alla collina sul promontorio che domina il Golfo del Tigullio, nel Mar Ligure, noto nella tradizione popolare come "Isola".

Anticamente apparteneva ai Frati Benedettini di Piacenza, ai quali era stata donata nel 986 da Adelaide, moglie di Ottone il Grande, Imperatore del Sacro Romano Impero.

Successivamente passò nel possesso di altri Ordini finché non fu occupata dalla Repubblica di Genova, che utilizzò l'Isola e il porto di Sestri come avamposto nella guerra contro Pisa.

Su di essa furono eretti tre castelli, tra il 1145 e il 1441; adiacente al più antico, nel 1200 fu innalzata una torre alta 10 metri, come punto di avvistamento.

Oggi, nota come iY1TTM Torre Marconi, il manufatto è in custodia ai radioamatori della Sezione di Sestri Levante (Casella Postale n°5, CAP 16039) dell'Associazione Radioamatori Italiani (ARI), fin dal 1971, quando il presidente della Sezione, i1TKB Giorgio Dasso, riunì sotto la bandiera della Torre Marconi i radioamatori del Golfo del Tigullio, detto anche Golfo Marconi. TTM significa infatti Tigullio Torre Marconi.

Prende il nome dello Scienziato perché Guglielmo Marconi (1874-1937) la utilizzò, negli scorsi anni Trenta, per i suoi studi sulle onde ultracorte e sulle microonde e, successivamente, vi effettuò prove di propagazione e sperimentazioni sulla televisione e sul radar.

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Courtesy Maranatha.it,
15 giugno 2005

Nel seminterrato della Torre si trovano due piccoli magazzini; al piano terra, un ambiente che ospita fotografie e testimonianze dell'attività di Marconi nella torre stessa e sull' Elettra (frammenti della chiglia sono conservati a Villa Durazzo in Santa Margherita Ligure).

Una scala a chiocciola conduce al piano superiore dove c'è la sala radio; per mezzo di una botola si può raggiungere la terrazza, dal panorama mozzafiato, d'inverno spazzata da violente raffiche di vento: sugli alberi circostanti sono incastrati pezzi di antenne divelte dal vento.

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Durante la seconda guerra mondiale la torre fu usata dai Servizi di segnalazione aerea e fu poi occupata dai Tedeschi, finché le bombe dell'aviazione britannica non ne causarono il crollo parziale. Dopo la guerra l'Aeronautica Militare la ricostruì e la impiegò come osservatorio meteorologico.

(Notizie tratte dallo studio compiuto da i2DMK Massimo Max Di Marco, e pubblicate nel sito Per fili e per segni: ingegno italiano e società dell'informazione)
La foto d'interni dalla pagina dedicata del sito della Fondazione Guglielmo Marconi