Sulla cresta dell'onda

Corsica, Capo Corso: Torre Mortella

La Punta Mortella (dal nome della pianta di mirto), che proteggeva a ponente l'entrata del golfo di Saint Florent, richiedeva difese accentuate.

Dopo gli scontri con i Barbareschi della fine del 1553, lo stesso Andrea Doria aveva predisposto l'erezione di una torre particolarmente robusta.

Essa fu quindi costruita intorno al 1563, su progetto dell'architetto Giacomo Palearo, come punto cardine di uno schema di "difesa torregiana" lungo il golfo fino al deserto des Agriates, di cui oggi restano pochi ruderi.

Documenti assortiti fino al XVIII secolo accennano all'importanza dei suoi armamenti, alla loro manutenzione e alle provviste per il sostentamento della guarnigione.

Nel 1760 fu espugnata da Pascal Paoli, che trasse prigionieri i Genovesi di guardia.

Nel 1793-94 fu nuovamente al centro di svariate battaglie, fino ad essere definitivamente conquistata dal generale Paoli alleato con gli Inglesi.

La torre alta circa 17,50 metri per un diametro di oltre 19, con mura spesse circa 4 metri.

L'interno si articola su tre livelli con copertura a volta, di cui uno interrato con la cisterna.

La terrazza di copertura protetta da un parapetto aggettante, munito di caditoie e fitti beccatelli, oggi ridotti a una ventina.

La torre fu infatti semidistrutta dalle cannonate inglesi ed dimezzata in senso verticale, come le torri di Sainte Marie e di Macinaggio.

Negli scorsi anni Novanta stata messa in sicurezza con un intervento di restauro conservativo per cui, vista dal versante meridionale, sembra quasi integra.

(Foto Silvia Prex, 20 aprile 2006)