Sulla cresta dell'onda

Pietrabruna: torre-mulino

... A primavera
appare dovunque la mimosa effimera.
Ombra e sole s'alternano
per quelle fonde valli
che si celano al mare,

per le vie lastricate
che vanno in su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate,
costeggiando poderi e vigne chiuse.

(V. Cardarelli: Liguria)

Le vicende di Pietrabruna si identificano con quelle di Porto Maurizio dopo che, nel 1162, a quel Comune il borgo fu venduto dai Conti di Laigueglia.

Pietrabruna era protetta da una doppia cinta fortificata, ma il comune di Porto Maurizio ne dispose l'abbattimento verso la fine del XII secolo, per scongiurare il pericolo che potesse diventare una minaccia, se l'area fosse caduta in mano nemica.

Delle difese della zona sopravvissero solo la torre d'avvistamento della vicina frazione di Boscomare e la torre-mulino nella campagna di Pietrabruna, a circa trecento metri d'altitudine.

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La torre-mulino in distanza, una cisterna poco discosto, vista da Boscomare
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La torre aveva quindi una sua rilevanza strategica perché vedeva il mare, era in allineamento con il borgo fortificato di Civezza, sul crinale adiacente verso levante, ed era in posizione dominante sulla valle.

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È un piccolo manufatto con muratura di pietre grossolanamente squadrate. È di proprietà privata, adibita a deposito di attrezzi, ed è stata rimaneggiata, con l'apertura di porta e finestre, e la sostituzione della copertura originale con un tetto a spioventi di coppi.

(Foto Vilma Rossi, 20 marzo 2005)