Il torrione di Riva appare nitidamente a ponente dell'abitato, sulla carta di Matteo Vinzoni da Il Dominio della Serenissima Repubblica di Genova in terraferma, 1773, edizione anastatica in 2010 copie dell'Istituto Geografico De Agostini, pubblicata nel 1959 in occasione del cinquantenario (1905-1955) della Compagnia Imprese Elettriche Liguri (C.I.E.L.I.), (coll.priv.), di cui l'originale, in due volumi, si trova presso la Biblioteca Civica Berio di Genova.
Il bastione, detto "di Borgo Torre", risale anch'esso al Cinquecento, come difesa contro i Saraceni che funestavano le coste.
Ha base quadrangolare e un'alta scarpa, con cordolo di raccordo al parapetto, mentre agli angoli presenta piccole garitte, con volta a cupola. Somiglia, pertanto, alle torri di Aregai e di Arma di Taggia.
Oggi di proprietà privata, è in ottimo stato di conservazione, sebbene la sua identità ambientale sia stata compromessa dalle costruzioni moderne che, estendendosi soprattutto sul versante occidentale del paese, l'hanno inglobato nel tessuto urbano.