Sulla cresta dell'onda

Corsica, Capo Corso: la Torre Sainte Marie

Come la torre di Meria, anche quella di Santa Maria si trova nel territorio di Rogliano che fu feudo dei Da Mare. E' una manufatto a pianta circolare, in muratura di pietre di scisto, innalzato su uno scoglio affiorante nella rada di Santa Maria.

Deve risalire alla metà del Cinquecento poiché un documento del 1548 contiene istruzioni circa la costruzione; in particolare precisa l'altezza in palmi che la torre dovrà avere, calcolabile intorno ai 17 metri complessivi, e stabilisce che dovrà essere munita di porta irrobustita da parti in ferro, cisterna per raccogliere l'acqua di gronda, caditoie al coronamento e muratura più spessa sul lato mare.

Il documento precisa anche che, pena sanzioni pecuniarie a carico dei costruttori, il manufatto dovrà essere completato entro il 1549.

In aggiunta ai compiti di difesa contro i Barbareschi, la torre doveva assolvere funzioni sanitarie e doganali, e documenti assortiti e variamente datati fanno riferimento a questioni di ordine logistico, come le caratteristiche dell'armamento, lavori diversi di manutenzione, il salario del guardiano; ma anche a questioni di ordine politico, come i contrasti con la Repubblica di Genova circa la corresponsione della cosiddetta "tassa delle tre torri" imposta alle navi dirette a Bastia, o gli assedi alla torre da parte di ribelli corsi, o la resistenza alla flotta inglese nel 1793, che comportò gravi danni alla struttura.

L'ultimo documento risale al 1819: si tratta di una relazione sullo stato delle batterie costiere, dove si precisa che la torre di Santa Maria assicura protezione alle navi dirette a Bastia, che cercano ricovero nella baia in occasione di maltempo; e si descrivono le condizioni della torre, all'esterno molto malandata mentre i locali interni, destinati a magazzini e alloggi per una trentina di uomini, sono in buone condizioni.

Oggi la torre è diroccata per metà in senso longitudinale - come anche le torri di Mortella e di Macinaggio - cosicché dal lato verso nord sembra in buone condizioni, essendo stata consolidata qualche anno fa; il versante a mare è invece completamente crollato ma questa anomalia consente di leggerne chiaramente la struttura interna, composta da una cisterna nel basamento, oggi invasa dall'acqua, e due piani voltati soprastanti, con terrazza di copertura su cui si vedono i resti di una guardiola residua.

(Foto L.Zaccaro, 20 maggio 2005)