Sulla cresta dell'onda

San Vito Lo Capo: Torre Scieri

Per completare la difesa del litorale della Sicilia, l'architetto Camillo Camillani nel 1583 ritenne indispensabile erigere una torre sulla punta Scieri, che chiude da ovest il golfo di Castellammare, nel territorio di San Vito Lo capo.

Il comune di San Vito venne istituito nel 1952, quando la città fu affrancata da Erice, ma il paese risale al III secolo, sorto attorno alla cappellla dedicata a San Vito, patrono della città, che lì fu martirizzato nel 299.

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Secondo il modello del Camilliani, la torre - completata nel 1595 - ha pianta quadrata e poggia su un alto possente terrapieno, nel quale erano ricavati il deposito per le munizioni e la cisterna per la raccolta delle acque piovane. Al di sopra, due ambienti con volta a botte, costituivano l'alloggio della guarnigione. Una scaletta interna accedeva alla terrazza di copertura, sulla quale erano collocati i pezzi d'artiglieria . Si saliva alla torre per mezzo di una scala a pioli, che veniva ritirata in caso di pericolo.

Era di grande importanza strategica perché assicurava il collegamento visivo con tra i golfi di Castellammare e di Cofano, essendo allineata con la torre Impiso e la torre Roccazzo, oggi inesistente.

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Decaduto l'utilizzo delle torri con l'adozione del telegrafo dopo il 1832, le torri furono abbandonate. La torre Scieri è parzialmente crollata dopo il 1925 e oggi quel che ne resta, peraltro efficacemente restaurato, è deturpato dall'adiacente casotto che ospita un fanale per uso nautico.

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Foto V. Rossi, aprile 2006