Sulla cresta dell'onda

Corsica, Capo Corso: la torre di Tomino

Tomino, piccolo villaggio di case di pietra, in posizione elevata nell'entroterra di Macinaggio, apparteneva alla signoria dei De Mari.

Conserva una torre di forma circolare, alta oltre 11 m., anticamente in contatto visivo con le torri di Macinaggio, di Finocchiarola e di Santa Maria la Chiappella, e oggi serrata tra le case.

È un robusto manufatto in scisto grigio chiaro, parzialmente intonacato e ben conservato.

Nel basamento ospitava una cisterna, poi convertita in frantoio. Una scala interna conduce al piano rialzato, munito di cinque aperture, dal quale una scala di legno accede al piano superiore, con due aperture. Una scala ulteriore, ricavata nello spessore del muro, porta alla terrazza di copertura, circondata da un alto parapetto nel quale si aprono 39 caditoie.

Due documenti attestano che la torre era armata e custodita da due guardiani incaricati delle segnalazioni. Il loro lavoro, come nel caso di altre torri della zona, era compensato in natura con una certa quantità di vino.

Notizie tratte da Meria G., Découverte des tours du littoral du Cap-Corse: propositions pour une mise en valeur touristique de ces édifices (s.n.t.)
(Paola Presciuttini, 20 aprile 2006)