Sulla cresta dell'onda

Ventimiglia: torre Grimaldi
(nota anche come "dei Balzi Rossi" o "della Dogana")

torre_xxmiglia

La torre Grimaldi si trova nell'omonimo centro abitato, da cui prende il nome, frazione di Ventimiglia a poca distanza dal confine italo-francese, per cui è anche detta "della Dogana". Ma è anche nota come "torre dei Balzi Rossi" perché domina dall'alto la località celebre per le abitazioni rupestri di epoca paleolitica, ai piedi di una parete rocciosa di calcare dolomitico alta circa 100 metri, nota nel dialetto di Mentone come Baussi Russi, "rocce rosse", da cui il nome.

Si trova all'interno del parco della Villa Voronoff ed è un piccolo edificio in pietra a faccia vista, a tre piani, con garitta sulla terrazza di copertura. L'origine della torre è incerta.

Nella tradizione locale è chiamata "Torre dei Saraceni" perché sarebbe stata costruita nel IX secolo dai pirati, che si erano insediati sulla costa in occasione di una delle loro incursioni. Secondo altri sarebbe stata costruita dai Grimaldi intorno al sec. XII, di cui rappresentava un avamposto fortificato. Era anche detta "dei Corsi" perché probabilmente aveva ospitato una guarnigione di soldati corsi assegnati dalla Repubblica di Genova alla difesa della frontiera con la Francia.

La rappresentazione più antica risale all'atlante delle Riviere liguri del Vinzoni, dove appare come edificio articolato su tre livelli, con ingresso a scaletta esterna, piccole finestre verso mare e coronamento aggettante con fitti beccatelli, secondo un modello architettonico comune alle cinquecentesche costruzioni militari per avvistamento.

xxmiglia_vinzoni
La torre, nella tavola di Matteo Vinzoni da Il Dominio della Serenissima Repubblica di Genova in terraferma, 1773, edizione anastatica in 2010 copie dell'Istituto Geografico De Agostini, pubblicata nel 1959 in occasione del cinquantenario (1905-1955) della Compagnia Imprese Elettriche Liguri (C.I.E.L.I.), (coll.priv.), di cui l'originale, in due volumi, si trova presso la Biblioteca Civica Berio di Genova.
xxmiglia3

È quindi possibile che la Repubblica avesse realizzato una torre a difesa del confine su di un preesistente impianto medievale dei Grimaldi.

Persa questa sua funzione, nella seconda metà dell'Ottocento la torre, all'interno di un giardino botanico, fu acquistata dal medico J. H. Bennet, che apportò alcune modifiche e vi realizzò la propria abitazione.

Il comprensorio divenne successivamente proprietà del conte russo Serge Voronoff, endocrinologo di fama, il quale costruì una villa con annesso laboratorio nel quale conduceva esperimenti divenuti famosi.

Danneggiata durante la guerra, alla fine degli scorsi anni Settanta la villa fu acquistata da una società immobiliare che la trasformò in residence, alterandone radicalmente gli interni.

(Foto S. Campora)
xxmiglia2
xxmiglia1
(Foto V. Rossi
xxmiglia4
(Foto S. Campora)
xxmiglia5
(Foto S. Campora)
xxmiglia6
Particolare della tessitura muraria del manufatto, realizzata con pietre appena squadrate, probabilmente originarie della vicina cava della Turbie e legate con malta di calce (Foto S. Campora)
inserimento 15 novembre 2005
aggiornamento fotografico di Sara Campora, 30 ottobre 2007
Vedere anche:
Torre Biancheri o "del Ruffini", in fraz. Siestro
Torre-porta Canarda, in fraz. Ville.