Sulla cresta dell'onda

Punta Manara, torre saracena

Sul promontorio di Punta Manara, proteso nel golfo del Tigullio tra Sestri Levante e Riva Trigoso, di cui chiude l'estremità di ponente, resistono al tempo i ruderi di un'antica torre "saracena" cinquecentesca, a circa 260 metri di quota. Doveva rivestire notevole importanza perché dalle Cinque Terre è un punto di allineamento con Punta Chiappa, sul promontorio di Portofino, e con la punta del Mesco, a est di Levanto.

La torre si raggiunge sia da Sestri sia da Riva con una passeggiata di circa un'ora. Partendo da Riva si incontra prima una casa-fortino, trasformata in struttura ricettiva per agriturismo; si prosegue per il sentiero in un continuo saliscendi e si raggiunge la vetta. Da qui una ripida scala di pietra sale allo spiazzo, sul versante a est della torre.

È un manufatto in abbandono, fortemente deteriorato. La sua posizione elevata e la forma circolare potrebbero suggerire un'originaria destinazione a mulino a vento, come le consimili del Ponente (in particolare torre Caso, la torre di Santa Croce, la torre di Capo Cervo).

Sul versante meridionale, scavato ad un livello più basso del piano di campagna e circondato da un muretto di pietre, si riconosce il grande braciere circolare da dove partivano i segnali di fuoco e di fumo. Presumibili tracce di un altro braciere, però collocato all'apice del manufatto, si trovano sulla torre di Diano Calderina.

manara1 La torre di Punta Manara negli anni Sessanta
manara2 La scala di accesso
manara3 La torre oggi, a quarant'anni di distanza
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A sinistra quel che resta del braciere scavato nella terra;
a destra, in distanza verso nord-ovest, si intravede Sestri Levante
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Il versante opposto, a sud-est, guarda verso Riva Trigoso;
a destra, uno scorcio su Sestri Levante, verso nord-ovest
A poca distanza, una meridiana sullo scoglio "A neigra"
(Foto Vilma Rossi, febbraio 2005)