Sulla cresta dell'onda

Corsica, Capo Corso: la torre di Nonza

Rispetto alle numerose torri a pianta circolare di Capo Corso un'eccezione la torre di Nonza - un piccolo borgo particolarmente suggestivo con la vista aperta sul golfo di St Florent, sul versante occidentale del "dito" - inerpicata a circa 150 m a picco sul mare. Sulle strette stradine della cittadina si aprono case con tetti in pietra grigia e bei portali scolpiti, tinteggiate nei colori rosa, verde e ocra, che sono tipici anche della costa ligure.

All'apice del promontorio sul quale si inerpica Nonza sorge la torre in serpentino verde, su uno sperone roccioso a strapiombo sulla sottostante caletta, affacciata sulla "spiaggia nera".

Costruita nel 1760 su un precedente impianto medievale, in pietra grezza a vista, a conci regolari, pianta quadrangolare, ingresso soprelevato e parapetto aggettante con larghe merlature piatte, ampie caditoie e guardiole ai due angoli opposti in diagonale.

La torre da nord-ovest
La torre da sud-ovest

La torre fu l'ultimo baluardo contro i Francesi delle truppe independentiste, comandate dal capitano Giacomo Casella. Persi tutti i soldati, questi resse da solo l'assedio, avendo inventato un ingengoso sistema di cordicelle che gli permetteva di azionare tutti i moschetti di cui disponeva. Quando fu costretto alla resa, i Francesi furono sorpresi di trovarsi di fronte un solo uomo, al quale resero gli onori militari. Una lapide all'esterno della torre ricorda quell'inconsueto episodio.

(Paola Presciuttini, 20 ottobre 2004)