Sulla cresta dell'onda

Pontedassio: torre di Santa Lucia

A poco più di un chilometro dal centro abitato, alle falde di un poggio fitto di ulivi, sorge l'oratorio campestre di Santa Lucia. È una chiesetta risalente alla fine del Cinquecento, rimaneggiata nel secolo successivo. Fino all'inizio dell'Ottocento era affidata a un eremita che abitava in una casupola ormai diroccata, di cui si intravedono i resti tra la fiancata della chiesa e il dirupo sulla strada.

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A poca distanza dalla chiesa si trovano i resti della torre di Santa Lucia, a pianta quadrata, uno dei monumenti medievali più importanti della valle Impero - . Secondo alcuni, si tratta di una difesa antibarbaresca del X secolo; secondo altri fu costruita per volere dei vescovi di Albenga, come baluardo di sbarramento del fondovalle, a protezione della via d'accesso al Castelvecchio di Albenga.

Di proprietà privata, i ruderi sono stati consolidati nel 1969, e si presentano pressoché interi sulla facciata a nord, dove si trovano due monofore. Il lato a sud è invece crollato all'altezza del piano terreno.

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La torre, infatti, comprendeva almeno tre piani, di cui si possono ancora vedere - negli angoli - le basi di imposta delle volte. È anche evidente che i muri erano costituiti da una doppia muratura, con riempimento intermedio di detriti e malta, per conferire maggiore robustezza.

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(Paola Presciuttini, febbraio 2005)