La cosiddetta "torre di Seneca", sul versante occidentale di Capo Corso, nella valle di Luri, è a poca distanza dal paese di Fieno.
In effetti è ciò che resta di un castello medievale della potente famiglia genovese dei De Mari, a lungo padroni incontrastati del Capo.
Leggenda vuole che qui trascorresse il suo esilio Seneca tra il 41 e il 49 d. C., anche se appare più probabile che invece soggiornasse sulla costa orientale, in uno degli insediamenti romani di Mariana e di Aléria.
Il filosofo latino ebbe comunque parole poco lusinghiere per la sede della sua residenza coatta: nella Consolatio ad Helviam matrem scrisse infatti: "Che cosa si può trovare di più squallido e dirupato di questo scoglio? Che cosa più povero di risorse? Quale luogo più inospitale? Quale posizione peggiore? Quale dal clima più inclemente? Eppure qui vivono più stranieri che indigeni ".