Sulla cresta dell'onda

Vernazza: le mura e la torre "Belforte"

Vernazza è incuneata nella stretta vallecola in cui scorre il rio Vernazzola. La zona, già abitata dai Liguri, fu occupata dai Romani, i quali chiamarono Vulnetia l'insenatura che costituiva un porto naturale ben riparato. Con lo stesso nome è citata nell'Anonimo Ravennate (VII secolo).

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Il borgo si formò probabilmente intorno all'anno Mille, quando gli abitanti dell'adiacente Reggio si spostarono sulla costa. Nel secolo XI fino alla metà del successivo fu proprietà degli Obertenghi, che vi crearono opere di avvistamento e difesa fortificata: alla metà del sec. XI risale un documento della famiglia, redatto "in castro Vernatio".

Successivamente passata sotto il controllo dei Vescovi di Luni e dei Da Passano, fu occupata dai Genovesi nel 1211. Verso la metà del secolo i Fieschi, che controllavano il golfo di La Spezia, estesero il loro feudo alle Cinque Terre ma furono sconfitti e nel 1276 Vernazza fu venduta alla Repubblica.

In conseguenza della sua posizione strategica, il paese fu munito dai Genovesi di un sistema difensivo sul promontorio roccioso alto oltre settanta metri sul mare, ad est dell'abitato; oggi rimangono resti della cinta muraria, il bastione sul mare noto come "Belforte", e una torre cilindrica all'apice dello sperone.

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Foto Paolo Monachesi, novembre 2007