Sulla cresta dell'onda

San Felice Circeo (LT): Torre del Fico

La rinomata località balneare di San Felice Circeo, anticamente Circeii, a levante del Monte omonimo (m 541), secondo alcuni fu fondata dai Greci nel secolo VIII a.C., come indicherebbe il nome che potrebbe derivare da K i r k ó s "cerchio", con riferimento al senso della navigazione per doppiare il promontorio; secondo altri fu invece fondata intorno al VI-V secolo a. C. dai Volsci e poi divenne colonia romana alla fine del IV sec a. C.

Devastata dai Goti di Alarico nel 410, fu conquistata da Totila nel 546 e nella seconda metà del IX secolo fu distrutta dai Saraceni. Nei secoli successivi fu possedimento dei Terracinesi, dei Frangipane, dei Templari, degli Annibaleschi e poi rimase in possesso dei Caetani per circa quattro secoli.

Dopo svariate vicissitudini e devastazioni, per ordine di Pio IV (Giovanni Angelo Medici, 1499-1565) nel 1562 fu munita di quattro torri di difesa lungo la costa del promontorio - Paola, Fico, Moresca e Nervia - contro le incursioni dei Saraceni, accollandosi la Camera apostolica le spese di mantenimento delle relative guarnigioni.

torre_fico

La Torre Paola, sul versante nord-occidentale del parco del Circeo, è l'unica che abbia conservato la sua struttura originaria; le altre furono semidistrutte nel 1809 dai bombardamenti navali inglesi durante gli scontri anglo-napoleonici, e furono ricostruite negli anni successivi per ordine di Pio VII (Gregorio Luigi Barnaba Chiaramonte, 1742-1823), salvo la torre Moresca, di cui restano solo i ruderi del basamento.

Alla pagina http://www.circei.it/storia/torri/torri.htm si trova una mappa con l'ubicazione delle quattro torri.

La Torre del fico, qui rappresentata, si trova sul versante opposto del promontorio, a ponente di San Felice Circeo.

È una robusta struttura cilindrica ottimamente conservata, dal tipico alto scudo sulla terrazza di copertura, a protezione della piazza d'armi contro eventuali attacchi dall'entroterra.

L'ingresso, sul versante a monte, è soprelevato rispetto al piano di campagna ed era probabilmente accessibile per mezzo di un ponte levatoio.