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Riviere, / bastano pochi stocchi d'erbaspada / penduli da un ciglione sul delirio del mare; / o due camelie pallide / nei giardini deserti, e un eucalipto biondo che si tuffi / tra frusci e pazzi voli / nella luce; ed ecco che in un attimo / invisibili fili a me si asserpano / farfalla in una ragna / di fremiti d'olivi, di sguardi di girasoli. / ... / (E. Montale)
La torre di Diano Marina si trova nel punto pių alto di capo Berta, a 267 m sul livello del mare e, quindi, la sua posizione elevata fa pensare a funzioni di avvistamento pių che di difesa: come si č avuto modo di indicare nell'introduzione, mentre lungo le coste si innalzavano torri armate per la difesa del territorio, sulle alture con ampia visuale sul mare si trovavano le torri-lanterna, prevalentemente destinate alle segnalazioni e armate solo per la propria difesa.
A volte a questo uso venivano adibiti anche i mulini a vento che - pur destinati a sfruttare la ventilazione costante delle aree elevate, in zone povere di energia idraulica - per la loro ubicazione erano atti al controllo del territorio.
La forma circolare e la posizione della torre dell'Alpicella potrebbero indicare quindi un mulino; tuttavia lo spessore della muratura - in pietra grezza locale - e la collocazione della porta d'ingresso a nord-est, soprelevata rispetto al piano di campagna, secondo una pratica difensiva caratteristica che si ritrova anche nella torre di Prarola, suggeriscono invece la destinazione a torre d'avvistamento.
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La torre da sud (Da Diano Marina: la terra, il mare, la gente, a cura di G. Laiolo e S. Delfino, Imperia, Grafiche Amadeo C.S.O., 2002) |
... e da nord (Foto V. Rossi) |
La torre dell'Alpicella č sormontata da una copertura tronco-conica caratteristica, di cui non sono noti altri esempi. E' pertanto difficile individuarne l'artefice e la datazione.
Va infatti ricordato che sia la progettazione sia la costruzione delle difese costiere erano affidate all'iniziativa locale, a meno che non esistessero ragioni strategiche importanti, tali da consigliare l'intervento diretto della Repubblica.
Le maestranze del luogo seguivano quindi criteri costruttivi personali a volte ricorrenti, il che consente in qualche caso di datare le torri e ricondurle al loro artefice.
Nella cittadina, sulla facciata della chiesa, si trova una meridiana
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