Sulla cresta dell'onda

Lerici: castello

L'impianto iniziale del castello di Lerici (che compare, stilizzato, in una carta del Kitab-i Bahriyyé di Pîri Re'is), nell'ampia baia a levante del golfo di La Spezia, risale probabilmente al periodo della dominazione pisana, iniziata nel 1241, dopo la battaglia dell'Isola del Giglio. È infatti verosimile che, conquistato quell'avamposto strategicamente importante, i Pisani vi costruissero opere difensive. Tuttavia quella postazione avanzata, sul confine della Repubblica di Genova, portò i Genovesi ad allearsi con i Fiorentini e i Lucchesi, e i Pisani - assediati da una potente flotta congiunta - dovettero abbandonare il borgo nel 1256. Nei secoli che seguirono Lerici passò di mano in mano fino al 1479, quando tornò sotto la dominazione dei Genovesi.

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Il castello di Lerici (part.) in Matteo Vinzoni, Il Dominio della Serenissima Repubblica di Genova in terraferma, 1773, edizione anastatica in 2010 copie dell'Istituto Geografico De Agostini, pubblicata nel 1959 in occasione del cinquantenario (1905-1955) della Compagnia Imprese Elettriche Liguri (C.I.E.L.I.), (coll.priv.). L'originale, in due volumi, si trova presso la
Biblioteca Civica Berio di Genova
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Il castello e il porto di Lerici. Disegno di Domenico P. Cambiaso. Collezione Topografica del Comune di Genova, Museo Sant'Agostino.

Il castello, a strapiombo sul mare, poggia sullo sperone di roccia che chiude la baia a sud, e termina all'estremità verso monte con una robusta torre. La sua articolata struttura è frutto degli ampliamenti realizzati dai domini che si succedettero nel territorio: l'impianto iniziale pisano fu potenziato dai Genovesi nel 1256, come attesta una lapide sull'architrave della cappella di Santa Anastasia, e probabilmente assunse il suo assetto attuale dopo la riconquista definitiva da parte di Genova.

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Il castello dal lungomare di ponente, in una foto di Turano-Portovenere

Il complesso ha forma molto allungata a cavallo del crinale, con pianta irregolare esagonale. Probabilmente il nucleo più antico, realizzato dai Pisani, è il corpo rettangolare centrale scarpato, dove sono ancora visibili tracce di un ponte levatoio. Si compone di due parti, di cui quella verso mare comprende diversi vani e la cappella gotica che, per le sue analogie con l'architettura ligure, si suppone essere stata completata dai Genovesi.

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È evidente la forma allungata del castello, nella foto di Turano-Portovenere

In epoca successiva furono effettuati significativi interventi, come testimoniano due lapidi - una sul portale d'ingresso, l'altra nella prima sala: furono ampliate e fortemente ispessite le mura esterne e furono aggiunti i corpi di fabbrica meridionali, mentre il torrione antico venne inglobato in un maschio massiccio a base pentagole, con scala di accesso sul lato verso l'interno, e saliente accentuato verso nord.

Nel 1997 il castello è stato sottoposto a un intervento di restauro e di recupero funzionale dell'intero comprensorio, che oggi ospita il Museo Peleontologico.

(Paola Presciuttini, aprile 2008)