Sulla cresta dell'onda

Levanto: il Castello

Nel Medioevo, essendosi (temporaneamente) allentata la supremazia saracena e rafforzandosi le signorie locali, le coste liguri orientali si ripopolarono, per effetto di un processo migratorio dai paesi dell'immediato entroterra verso il mare.

Anche Levanto sorse come filiazione di un borgo romano, probabilmente identificabile con l'attuale Montale; fu feudo dei Malaspina e poi cadde nell'area di influenza della Repubblica di Genova, cosicché verso la metà del Duecento i suoi cittadini potevano fregiarsi dell'appellativo di cives Januae, ottenendone i relativi diritti e privilegi.

Le mura malaspiniane furono distrutte dai Pisani nel 1265 ma di lì a poco i Genovesi riedificarono una cinta, dotata di torri, di cui esiste oggi l'unica a base rotonda, alle spalle del castello, in allineamento con Punta Chiappa, sul promontorio di Portofino, e con Punta Manara, a ponente di Riva Trigoso. Questo è a pianta pentagonale, articolato su due livelli, con un'ampia torre circolare, sull'angolo di nord-est, che doveva costituire il punto di raccordo con la cinta muraria.

Il cammino di ronda poggia su beccatelli voltati ed è protetto da merli a terminazione piana, mentre quelli a coronamento della torre sono alla ghibellina.

levanto1 Il torrione innestato nel corpo del castello
levanto2 Il versante a est, con il cammino di ronda