Nel mese di giugno 1561 Ulugh-Alì si presentò davanti alle coste del Ponente ligure e sbarcò a Capo Don. Furono saccheggiati i paesi rivieraschi circostanti, tra Taggia e Santo Stefano, compresi centri interni quali Terzorio e Pompeiana.
Nell'estate 1563 nuove incursioni danneggiarono gli stessi nuclei, vittime di razzie e rapimenti.
Pompeiana si trova nell'interno, a pochi km a nord-ovest di Santo Stefano. Conserva ancora due torri per la difesa: una, a pianta quadrata - la Torre di Barbarasa, inglobata nell'abitato - fu ricavata su un precedente impianto medievale ed è in buone condizioni.
L'inusuale coronamento conserva intatte le caratterristiche caditoie.
In alto la facciata ovest,
La seconda, detta "torre dei Panei", è anch'essa in ottime condizioni; si trova in una zona campestre soprelevata, ha base circolare - come molte altre torri del Ponente - e, come tutte le torri per la difesa, ha una ripida scala sul versante a monte, che accede al varco d'ingresso, fortemente rialzato.
Restaurata nel 1992, ospita oggi un piccolo Museo Etnografico, che conserva reperti e testimonianze del passato di Pompeiana.
La torre dei Panei vista da levante
La scala sul versante nord