Sulla cresta dell'onda

Zoagli: Torre "di Levante"

Come si è già avuto occasione di scrivere nell'introduzione, nel Cinquecento Genova lasciava all'iniziativa locale l'onere della difesa dalle incursioni dal mare, quando non vi ravvisasse un pericolo per la Repubblica stessa.

Solo a Chiavari e a Portofino, prima del secolo XVI, si erano realizzate opere fortificate costiere di un certo rilievo, mentre Rapallo, Santa Margherita e Zoagli erano restate indifese, alla mercé dei pirati barbareschi.

Nel 1549 Dragut saccheggiò Rapallo e trasse in schiavitù centinaia di persone. Ecco allora che i borghi rivieraschi si dotarono di fortificazioni. Gli abitanti di Zoagli, come pure quelli dei paesi limitrofi, in un primo tempo erano stati gravati di tasse per contribuire alla costruzione del castello di Rapallo, ma avevano ottenuto l'esenzione dal pagamento in virtù del fatto che avevano deciso di costruire fortificazioni locali. La torre di Zoagli risulta completata nel 1563.

Nota come Torre "di Levante", sorge a est del borgo, addossata a uno sperone di roccia a picco sul mare. Ha pianta quadrata e un'alta base a scarpa poco accentuata che, nei prospetti ovest e sud, occupa poco meno di metà dell'altezza complessiva. La muratura è realizzata con pietre a vista di varie dimensioni, piuttosto regolari.

Sui lati ovest e sud si aprono finestre rettangolari con apice ad arco ribassato e piccole feritoie sottostanti. Sulle facciate a nord ed a est si trovano due ingressi soprelevati rispetto al piano di calpestio, mentre una scala sul lato nord accede al piano di copertura, protetto da un parapetto piatto con beccatelli a sezione quadrata, certamente rimaneggiato in epoche successive.

zoaglinord Gli accessi posteriori, verso nord e, a fianco, la torre da sud
zoaglisud
zoaglisudest La torre da sud-est
zoagliest L'ingresso a est

Verso la metà del Seicento un'epidemia di peste colpì la Repubblica di Genova e i Capitani di Rapallo, investiti della carica di Commissari di Sanità, organizzarono una specie di "cordone sanitario" e probabilmente si servirono delle fortificazioni costiere per controllare i movimenti via terra e via mare.

Analoghe funzioni furono probabilmente esercitate in occasione di epidemie successive, fino alla prima metà dell'Ottocento, dopodiché la torre cadde in disuso. Oggi, perfettamente restaurata, è utilizzata come sede di manifestazioni culturali.

Foto V. Rossi, 30 ottobre 2004