Sulla cresta dell'onda

CRONO

Crono è il figlio minore di Urano e di Gaia, quindi il più giovani dei Titani. Aiutò la madre a evirare e detronizzare Urano, di cui prese il posto, dopo aver precipitato negli inferi i fratelli Ciclopi ed Ecatonchiri o "giganti dalle cento braccia". Poi sposò la sorella Rea ma, poiché i genitori - depositari della saggezza e della conoscenza - gli avevano predetto che sarebbe stato a sua volta deposto da un figlio, divorava i piccoli via via che Rea glieli presentava. E così generò e poi ingoiò Estia, Demetra, Era, Plutone e Poseidone. Figli di Crono, ma non di Rea, sono anche l'immortale saggio centauro Chirone ed Efesto.

Rea, in procinto di mettere al mondo Zeus, l'ultimo dei suoi figli, fuggì a Creta, dove partorì, poi presentando a Crono una pietra avvolta di fasce, che egli prontamente divorò senza accorgersi dell'inganno.

images/testazeus.jpg Testa di Zeus in bronzo, dall'Acropoli di Atene, V sec. a. C. Atene, Museo Archeologico Nazionale

Divenuto adulto Zeus, dopo avergli somministrato una pozione che lo indusse a vomitare i figli precedentemente divorati, con l'aiuto di questi ultimi mosse guerra a Crono, a sua volta alleato con i propri fratelli Titani. La lotta durò dieci anni ma alla fine Zeus riportò la vittoria conclusiva, dopo che un oracolo gli aveva predetto che sarebbe riuscito vincitore se avesse liberato i fratelli di Crono - Ciclopi ed Ecatonchiri - da questi imprigionati nel Tartaro. E così Crono e i Titani finirono a loro volta incatenati sotto la custodia degli Ecatonchiri.

images/zeusgiganti.jpg Zeus fulmina i Giganti. Cammeo del sec. II a.C. Napoli, Museo Archeologico Nazionale

Secondo un'altra versione del mito, rielaborato da interpretazioni orfiche, Crono appare liberato dalle catene, riconciliato con Zeus e dimorante nelle Isole dei Beati. Questa tradizione che considera Crono come un re buono, il primo che abbia regnato sul cielo e sulla terra, generò le leggende dell'Età dell'Oro.

Si narrava in Grecia che in tempi lontanissimi egli regnasse ad Olimpia su un mondo felice di pace e abbondanza, e presso i Romani - dove Crono fu assimilato a Saturno (pur essendo, questi, una divinità di origine propriamente italica) - si favoleggiava della beata Età dell'Oro e si poneva il trono del dio, costruito da Romolo stesso, sul Campidoglio.

Gli si attribuiva il regno dell'Africa, della Sicilia e, in genere, di tutto l'Occidente Mediterraneo. Più tardi, quando gli uomini erano diventati malvagi, con la generazione del bronzo e soprattutto quella del ferro, Crono era risalito al Cielo.