Sulla cresta dell'onda

EUROPA

Il ratto di Europa Il ratto di Europa. Pittura parietale, I sec., da Pompei. Napoli, Museo Archeologico Nazionale.

Europa è il nome di varie eroine, tra cui la figlia di Tizio, che da Poseidone generò Eufemo; una delle Oceanine, figlia di Oceano e di Teti; la madre di Niobe, moglie di Foroneo; e la figlia di Nilo, una delle mogli di Danao.

Ma la più celebre è la figlia di Agenore e di Telefassa, la quale fu amata da Zeus.

Idria con ratto di Europa Idria con la rappresentazione del ratto di Europa in groppa al toro, che attraversa il mare tra pesci e delfini. VI sec. a. C. Tarquinia, Museo Archeologico.

Il re degli Dei vide Europa mentre ella giocava con le compagne sulla spiaggia di Sidone, o di Tiro, di cui suo padre era re. Infiammato d'amore per la sua bellezza, si trasformò in un toro di un colore abbagliante, dalle corna simili a un quarto di luna, e andò ad accucciarsi ai piedi della fanciulla. Questa, dapprima spaventata, si fece poi coraggio, accarezzò l'animale e gli montò in groppa. Immediatamente il toro si slanciò verso il mare e, malgrado le grida d'Europa, che si afferrava alle corna, penetrò nei flutti e si allontanò dalla riva. Giunse fino a Creta dove, vicino ad una fonte, a Gortino, Zeus si unì alla ragazza sotto i platani, che, in ricordo di tali amori, conservarono il privilegio di non perdere mai le foglie.

A Zeus ella diede tre figli: Minosse, Sarpedone e Radamanto e Zeus le fece in seguito tre regali: Talo, il robot di bronzo, che sorvegliava le coste cretesi da ogni sbarco estraneo, un cane che non si lasciava sfuggire alcuna preda, e uno spiedo da caccia che non falliva mai il bersaglio. Poi la diede in sposa al re di Creta, Asterione, il quale non aveva prole e adottò i figli di Zeus. Dopo la morte a Europa furono tributati onori divini. Il toro personificato da Zeus diventò una costellazione e fu posto fra i segni dello zodiaco.