Sulla cresta dell'onda

LADONE

Eracle e il drago Ladone Eracle sottrae al drago Ladone i pomi delle Esperidi. Roma, ipogeo della via Latina.

Ladone è il nome antico di un fiume dell'Arcadia, e, secondo il mito, il dio del fiume, figlio, come la maggioranza dei fiumi, di Oceano e della Titanide Teti, e padre di Dafne.

Ladone è anche il nome del drago, figlio di Forcide e di Ceto, che sorvegliava i pomi d'oro delle Esperidi. Ma secondo altre tradizioni questo drago era figlio di Tifone e di Echidna, aveva cento teste, e dopo che fu ucciso da Eracle, Era lo pose tra le costellazioni.

L'ipogeo detto "di via Dino Compagni" fu scoperto nel 1955 nel corso di lavori edili. Il complesso, databile alla metà del IV secolo d.C., si sviluppa su tre gallerie a 16 metri sotto il livello stradale; all'intorno si trovano cubicoli poligonali dai quali si accede a nicchie e camere decorate con stucchi e affreschi, ispirati al Vecchio e Nuovo Testamento nonché alla mitologia classica, che rappresentano la più importante testimonianza di pittura tardo-romana.