Sulla cresta dell'onda

NAIADI

Gruppo marmoreo di Ninfa Gruppo marmoreo di Ninfa con Ittiocentauro sulla cresta dell'onda. II. sec. a.C.
Musei Vaticani

Le Naiadi sono le ninfe dell'acqua nelle sue diverse forme, e personificano la fonte o il fiume che abitano, a volte singolarmente, a volte in gruppo come sorelle. Godono di grande longevità ma sono mortali.

Nelle leggende e nelle genealogie dei mitografi la loro origine è variabile: secondo Omero sono figlie di Zeus, per altri discendono dal dio Oceano, oppure sono le figlie del dio del fiume nel quale abitano.

Le ninfe di Misia rapiscono il bellissimo Ila Le ninfe di Misia rapiscono il bellissimo Ila, compagno di Eracle nella spedizione degli Argonauti, in un pannello di pasta di vetro e pietre dure (IV sec.) dalla Basilica di Giunio Basso a Roma. Roma, Museo dei Conservatori.

Ogni fonte ha una Naiade, protagonista della sua personale leggenda, come nel caso della ninfa Aretusa, protetta da Artemide e, come lei, sdegnosa dell'amore, la cui sorgente sbocca vicino Siracusa.

Le Naiadi avevano la fama di essere guaritrici e gli infermi bevevano l'acqua delle loro fonti o vi si bagnavano. A volte, invece, il bagno era considerato sacrilego ed era punito con una vendetta, per lo più espressa in forma di malattia misteriosa.