Sulla cresta dell'onda

TITANI

Titani è il nome generico dei sei figli di Urano e di Gea (o Gaia) e delle loro sei sorelle, le Titanidi.

Dal più giovane di essi, Crono, che detronizzò il padre Urano, ebbe origine la stirpe olimpica, della quale Zeus è il dio più grande nel pantheon ellenico.

Zeus, l'ultimo nato di Crono, a sua volta detronizzò il padre, aiutato dagli altri dei Olimpi e anche dal più grande dei Titani, Oceano, che era rimasto in disparte quando tutti gli altri avevano sostenuto il loro fratello minore Crono nella conquista del trono al posto del padre Urano.

Questa lotta, la cosiddetta Titanomachia, nella quale i Titani sono protagonisti, è narrata da Esiodo nella Teogonia. Essa comincia con la mutilazione di Urano da parte di Crono; gli altri Titani, che erano stati allontanati dal Cielo da Urano, tornarono a fiancheggiare Crono; ma in seguito furono attaccati da Zeus, quando questi, divenuto adulto, volle prendere il posto del padre.

La lotta durò dieci anni e si concluse infine con la vittoria di Zeus - aiutato non solo dagli Olimpici ma anche dagli Ecatonchiri e da Prometeo - che insieme agli altri dei Olimpi conquistò il cielo e precipitò i Titani nel Tartaro.

Nell'ottobre del 1671 Gio Domenico Cassini scoprì un satellite di Saturno, che chiamò con il nome del mitico Giapeto, Titano figlio del Cielo e della Terra, e un anno dopo ne individuò un secondo, che chiamò Rea, sposa di Saturno e madre di Zeus, Poseidone e Plutone.