Sulla cresta dell'onda

ALCIONE

 
Ceice, Atena, Gea e Alcione.Particolare del fregio dell'Altare di Pergamo, IV sec. a. C.Berlino, Staatliche Museen

Era figlia di Eolo, re dei venti. Aveva sposato Ceice, figlio di Lucifero, l'astro del mattino, e formava con lui una coppia così unita, che entrambi si paragonavano a Zeus ed Era. Questo confronto offese gli dei che vollero punirli, trasformandoli in uccelli, lui in smergo, lei in alcione.

Ma Alcione faceva il nido in riva al mare e le onde lo distruggevano. Mosso a pietà, Zeus ordinò ai venti di acquietarsi nei sette giorni che precedono e seguono il solstizio d'inverno, in modo da consentire il compimento della cova. Sono appunto "i giorni dell'alcione", che non conoscono tempesta.

Ovidio ci offre una versione diversa, seconda la quale Ceice, durante un viaggio, fu travolto da una tempesta e annegò. Il suo corpo fu portato a riva dalle onde, Alcione lo trovò e, per disperazione, si trasformò in un uccello dal grido lamentoso, mentre una metamorfosi simile fu concessa a suo marito.