Sulla cresta dell'onda

ASCLEPIO / ESCULAPIO

Asclepio Asclepio su uno statere da Epidauro. Monaco, Staatliche Münzsammlung
Asclepio con la figlia Igea Asclepio con la figlia Igea in un rilievo votivo del IV sec. a.C. Atene, Museo Archeologico Nazionale

Asclepio, che i Romani conobbero col nome di Esculapio, nell'antica Grecia era il dio della medicina. Figlio di Apollo e di Coronide, fu affidato dal padre al centauro Chirone che gli insegnò l'arte medica. Avendo poi osato richiamare in vita i morti, fu fulminato da Zeus.

images/asclepio1.jpg Il bassorilievo mostra una paziente addormentata, affidata alle cure del medico assistito da una sacerdotessa. (Atene, Museo Archeologico Nazionale)
images/asclepio4.jpg L'immensa gamba evidenzia ciò che è stato curato. Atene, Museo Archeologico Nazionale

Gli attributi di Asclepio erano il bastone, il rotolo di libro, il fascio di papaveri, ma soprattutto il serpente; secondo una leggenda un serpente gli avrebbe portato l'erba miracolosa che servì per risuscitare Ippolito, il figlio di Teseo, e dopo la sua morte Asclepio e il serpente furono posti in cielo, raffigurati nelle costellazione di Ofiuco o Serpentario e del Serpente. La moglie di Asclepio era Salute e la sua sacerdotessa era Panacea, "colei che tutto guarisce".

Asclepio dal santuario di Epidauro Statua di Asclepio dal santuario di Epidauro
images/asclepio2.jpg Il bassorilievo è una specie di ex voto: queste offerte votive solitamente rappresentavano la parte del corpo che era stata guarita. Atene, Museo Archeologico Nazionale

Presso molti santuari sparsi in tutto il bacino del Mediterraneo esisteva una sorta di ricoveri posti sotto la protezione di Asclepio, che oggi potrebbero definirsi ospedali, nei quali si accoglievano gli ammalati per ricevere cure e medicamenti; la maggior parte degli interventi si svolgeva di notte e, sebbene si sappia che venivano somministrati sedativi a base di erbe, il sistema di cura in questi Asclepiei era avvolto in religioso silenzio; ma si facevano certamente anche operazioni chirurgiche e applicazioni mediche da parte di sacerdoti-medici. Della loro ars medica si valse il più grande medico greco, Ippocrate.

In onore di Asclepio si celebravano le Asclepiee, e gli si sacrificava un gallo, suo simbolo, perché, come il gallo annuncia il nuovo giorno, così Asclepio dà nuova vita ai guariti dalle malattie. Egli fu sempre considerato un benefattore dell'umanità e come tale fu cantato dai poeti e rappresentato nelle opere d'arte.