Sulla cresta dell'onda

ATLANTE

images/atlante2.jpg Nel frontespizio dell'atlante nautico intitolato Zeekarten, di Frederick de Wit (1671), il titano Atlante è correttamente rappresentato nell'atto di sorreggere la volta celeste, secondo la versione originale della leggenda. (Birmingham, Central Library)
images/atlante.jpg Nella leggenda successivamente distorta, Atlante è rappresentato con il Mondo sulle spalle. Qui è riprodotto il cosiddetto "Atlante Farnese", statua di epoca ellenistica. (Napoli, Museo Archeologico).

A Mercatore si deve l'intuizione di assegnare il nome del titano Atlante alle raccolte di carte geografiche.

Atlante era infatti, secondo alcune versioni, figlio di Urano e quindi fratello di Crono. Appartiene alla generazione divina degli uomini smisurati e mostruosi - di cui fanno parte anche i Ciclopi - e partecipò alla lotta tra i Giganti e gli dei. Per questo fu punito da Zeus, che lo condannò a sorreggere per l'eternità la volta del cielo. Nella leggenda successivamente distorta viene rappresentato con il mondo sulle spalle. Erodoto è il primo a parlare di Atlante come di una montagna situata nell'Africa settentrionale, perché Perseo avrebbe trasformato il Titano in roccia, mostrandogli la testa della Medusa.