Inanna è la dea sumerica della Terra Madre e il suo culto ebbe larghissima diffusione presso i popoli del Mediterraneo orientale.
La mitologia la mostra protagonista di varie vicende, tra le quali la principale è quella della sua discesa agli inferi; qui essa è uccisa dalla sorella Ereshkigal; ma gli dei intervengono e la restituiscono alla vita.
Il racconto costituisce la concretizzazione letteraria del ciclo stagionale, in cui Inanna si lega a Dumuzi, il dio che muore e risorge, a rappresentare le fine e la ripresa annua delle stagioni.
Nel culto astrale Inanna è identificata con Venere; nelle rappresentazioni artistiche viene simboleggiata in un fascio di canne, che termina in una voluta, da cui pende una banderuola. Quando i Babilonesi e gli Assiri subentrarono in Mesopotamia ai Sumeri, identificarono con Inanna la loro dea Ishtar.