Sulla cresta dell'onda


MUSE

Musa con lira Musa con lira, cratere ateniese (part.), V sec. da Vulci.
Musei Vaticani
Polinnia, musa della pantomima Polinnia, musa della pantomima. II sec., a. C., Napoli,
Museo Archeologico Nazionale
Apollo, scultura bronzea Apollo, scultura bronzea del I sec. a. C.,
da Ercolano.
Napoli, Museo Archeologico Nazionale
Le Muse in un bassorilievo Le Muse in un bassorilievo su un sarcofago presso la Cattedrale di Palermo.

Le muse sono figlie di Zeus e di Mnemosine (a sua volta figlia di Urano e di Gaia), il cui nome vuol dire memoria, perch era appunto la personificazione della memoria: Zeus si un a lei in Pieria, per nove notti di seguito e, in capo ad un anno, ne ebbe nove figlie, ossia le Muse.

Le genealogie differiscono, ma tutte evidentemente si ricollegano, pi o meno indirettamente, a concezioni filosofiche sul primato delle musica nell'Universo; le Muse infatti presiedono al pensiero in tutte le sue forme: eloquenza, persuasione, saggezza, storia, matematica, astronomia.

Esistevano vari gruppi di Muse, nei quali pure il numero variava, ma i due principali erano quelle delle Pieridi (di "Pieria", in Tracia) e quelle della Beozia, alle pendici dell'Elicona, che erano alle dipendenze di Apollo, il quale dirigeva i loro canti.

A partire dall'epoca classica il numero nove s' imposto e ciascuna, a poco a poco, ha ricevuto una determinata funzione, d'altronde variabile secondo gli autori; si ammette in genere la lista seguente: Calliope - poesia epica, Polimnia - pantomima, Euterpe - flauto, Tersicore - danza, Erato - lirica corale, Melpomene - tragedia, Talia - commedia, Urania - astronomia, Clio - storia.

Le Muse non possiedono un ciclo leggendario loro proprio. Intervengono come "cantanti" in tutte le grandi feste degli dei; il loro canto pi antico quello che esse intonarono dopo la vittoria degli Olimpici sui Titani, per celebrare la nascita di un ordine nuovo; sono presenti alle nozze di Teti e Peleo, a quelle d'Armonia e Cadmo e in altre occasioni. In compenso a ciascuna di loro attribuita qualche avventura amorosa: Calliope, ad esempio, madre di Orfeo, il divino cantore con la lira.